Wasabi Salsa Pianta

Avete mai provato il Wasabi? La risposta corretta è NO. Perché? Ci arriveremo tra poco. Prima mi toccherà spiegarvi cos’è il wasabi e come ottenere la salsa wasabi, solo dopo scopriremo la differenza tra rafano e wasabi per poi passare alle proprietà benefiche di questo condimento amato ed allo stesso tempo odiato da tutti!

Cos’è il Wasabi? La pianta dai mille segreti

Iniziamo dicendo che il wasabi come lo conosciamo noi (cioè la pasta wasabi) si ottiene dal rizoma della pianta Eutrema japonicum, che fa parte della famiglia delle piante crocifere.
Il wasabi-pianta (Sì, sorpresa! Pianta e salsa si chiamano allo stesso modo, anche se questo è considerato il nome ‘volgare’) è una radice completamente commestibile. Anche se in occidente siete abituati a mangiarne solo una parte, qui in Giappone utilizziamo anche le foglie: essiccate sono un ottimo condimento per le insalate!

Salsa Wasabi: ingredienti e preparazione

Non è difficile indovinare gli ingredienti della vera salsa wasabi giapponese: è solo uno.
Questa si ottiene grattugiando la radice su uno strumento molto particolare che si chiama Oroshigane. Questa grattugia permette di ottenere una pasta finissima e, per il wasabi, viene addirittura usato un oroshigane ricoperto di pelle di squalo o razza al fine di ottenere una finezza ancora maggiore.
Il massimo sapore si ha se la pasta viene consumata entro 30 minuti, ma la freschezza rimane comunque per un’ora. Per questo motivo una parte viene essiccata anche se questo processo farà perdere completamente il suo sapore caratteristico.
Oltre tutto questo, c’è un ulteriore problema: è molto difficoltoso coltivare wasabi in quanto la pianta cresce spontaneamente e molto lentamente in condizioni particolari e solo in alcuni paesi (ed è costosissima!)
Immagino che vi starete chiedendo: cos’è allora quella salsa verde che si consuma insieme al sushi?

La differenza tra Wasabi e Rafano

Wesabi e Rafano

È arrivato il momento della verità. Fate un grande respiro e continuate a leggere.
La salsa wasabi consumata in tutto il mondo (alcuni locali in Giappone fanno eccezione, ma di norma è così anche nel paese del Sol Levante) è composta principalmente da Rafano.
Cosa? Pensavate che rafano e wasabi fossero la stessa cosa? Se è così la situazione è peggio di quel che immaginavo.
Il rafano è anch’essa una pianta che fa parte della stessa famiglia del wasabi ma non sono per niente la stessa cosa.
A differenza del wasabi, le piante del rafano possono essere coltivate più facilmente e le coltivazioni sono diffuse in tutto il mondo, elemento fondamentale in quanto diminuisce di molto il prezzo.

Cosa mangiamo allora realmente?

La salsa che vi viene servita nei ristoranti è composta principalmente da rafano a cui viene aggiunta una percentuale di wasabi in polvere.
Ora, però, non andate a fare causa ai poveri ristoratori giapponesi: è una prassi piuttosto diffusa anche in Giappone proprio a causa del prezzo e della rarità di questo ingrediente.
La differenza principale sta nel fatto che il vero wasabi (o hon-wasabi, come lo chiamano i giapponesi per distinguerlo dalla salsa rafano-wasabi) ha sì un sapore molto forte ma comunque meno piccante del rafano, che ha anche un retrogusto piuttosto amaro.

Wasabi e scala Scoville

Nè rafano nè wasabi sono presenti all’interno della scala Scoville, ma vediamo insieme il perché.
La scala di Scoville classifica soltanto i peperoncini in quanto questi ultimi hanno la capacità di creare bruciore sul palato.
Wasabi e Scoville quindi non vanno di pari passo: il wasabi non provoca bruciore al palato ma il suo effetto si riversa tutto su naso, gola e a volte addirittura…testa!

Come usare il Wasabi in cucina

Avete conosciuto il wasabi grazie al sushi e probabilmente non siete andati oltre, ma dietro c’è un mondo da esplorare!
Abbiamo già visto il ruolo che il wasabi ha avuto nella storia del sushi [link storia del sushi], ma fortunatamente l’evoluzione ha fatto il suo corso e il wasabi adesso è usato per condire e creare piatti buonissimi.
Ora vi darò due ricette con wasabi per cui non smetterete mai di ringraziarmi:
Maionese al wasabi: Metà barattolo di maionese+uno o due cucchiaini di wasabi vi apriranno le porte del paradiso!
Salmone marinato al wasabi: vi basterà unire qualche cucchiaino di wasabi con un po’ di salsa di soia e due cm di zenzero e lasciare marinare il salmone per un’ora. Gusto unico, saporito ed originale.
In commercio potete trovare inoltre alcune specialità come arachidi al wasabi e piselli al wasabi! Se andrete In Giappone, invece, sarà d’obbligo provare il Kit kat wasabi ed il gelato al wasabi!

Wasabi: 5 proprietà salutari e benefici

Valutiamo ora se avvertire un bruciore intenso fino al cervello vale la pena in termini di proprietà benefiche.
Seppur blande, ha delle proprietà antibatteriche e digestive che lo rendono molto utile quando si tratta di consumare pesce crudo;
Contiene degli antiossidanti che contrastano i radicali liberi;
Ha proprietà molto utili per quanto riguarda l’espulsione delle tossine e la depurazione del fegato;
Alcuni studi, ancora in corso quindi non completamente confermati, stanno cercando un collegamento tra wasabi e proprietà antitumorali contro leucemia e tumore allo stomaco;
Può essere in grado di prevenire malattie cardiache grazie ad alcune proprietà anti-ipercolesterolemici che riducono i livelli del colesterolo presenti nel corpo.

Il wasabi è troppo piccante per voi?

Il Senpai nasconde questa salsa infernale nel sushi dei suoi allievi più indisciplinati. Ecco perché i suoi allievi sono così ligi alle regole! Avete mai avuto esperienze traumatiche con il Wasabi? Raccontateci la vostra storia con un commento qui sotto!

Valutazione: 5.0/5. Da 2 voti.
Please wait...
Gravatar di Roberta Stella
Ciao, mi chiamo Roberta Stella. Nata il 25/01/1995 e studentessa di Giurisprudenza, fino a due anni fa non volevo neanche provare il pesce, poi mi è bastato assaggiare un nigiri al salmone e ora mi ritrovo a scrivere di sushi.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here