Origine del Sushi in un dipinto

Sulla tavola degli italiani ormai è consuetudine trovare pietanze provenienti da diverse culture ed etnie, uno di questi è il famosissimo sushi. Ma da dove viene il sushi? In molti pensano che la storia del sushi abbia avuto origine in Giappone, ma in verità non è così. Scopriamo insieme dove ha origine e com’è nato il piatto tipico giapponese più famoso al mondo.

Inoltre scopriremo chi ha inventato il sushi secondo la tradizione e gli usi e costumi di antiche popolazioni che preparavano questo piatto a base di pesce crudo e riso. Un viaggio tra storia e miti orientali che rendono questo gustoso piatto ancora più interessante.

Leggende e miti

Un’antica leggenda giapponese fa risalire la nascita del sushi all’ottavo secolo d.C: un’anziana signora, terrorizzata dai recenti furti di cibo che stavano colpendo il suo paese, decise di nascondere una grande quantità di riso già cotto all’interno di una botte, in cui il marito aveva precedentemente messo del pesce.

Sfortuna volle che la signora ebbe un malore che la portò alla morte pochi giorni dopo. A sei mesi dalla morte, il marito si ritrovò ad aprire quella botte e con grande sorpresa scoprì che il riso, fermentando, aveva in qualche modo conservato il pesce. Sarebbe una bella storia, se non fosse solamente uno dei tanti miti sull’origine del sushi!

Dove è nato il sushi

Dov'è nato il sushi
Un paio di illustrazioni antiche che raccontano la storia del sushi

Dove è nato il sushi? Il sushi ha origine nel sud est asiatico nel 4° secolo d.C.: è qui che inizia a prendere la sua forma tipica dove era usanza comune conservare il pesce eviscerato, salato e con il riso cotto al suo interno; al momento di consumare il pesce poi (anche un anno dopo!) veniva scartato il riso e mangiato solo il pesce.

La storia della preparazione

Questo antico metodo di conservazione del sushi viene poi esportato nel 9° secolo d.C. dalla Cina e dalla Corea fino in Giappone, dove i buddhisti pensarono: perché conservare solo il pesce e privarsi del riso? Così, dopo mesi e mesi di fermentazione del riso e conservazione del pesce venivano consumati insiemi entrambi gli alimenti.

Si continuerà ancora per molto tempo ad attendere la lunga fermentazione del riso per gustare quel prodotto, finché qualcuno a Tokyo, tra il 15° e il 18° secolo d.C., ebbe il colpo di genio: basterà aggiungere dell’aceto al riso per dargli quel sapore acidulo che aveva conquistato ormai tutti i cittadini della capitale!

Così il riso bollito mischiato con l’aceto veniva abbinato al pesce e pressato solo qualche giorno, prese infatti il nome di Haya-zushi che significa proprio “sushi veloce”.

Chi ha inventato il sushi?

Chi ha inventato il sushi
Hanaya Yohei in un antichissimo ritratto

La prima svolta importante la segnò Hanaya Yohei nel 19° secolo: è infatti considerato l’inventore del nigiri e padre del sushi! Il pesce non era più pressato ma veniva marinato con salsa di soia e sale per mantenere la freschezza, anche se ciò spesso non era sufficiente: venne così introdotto il wasabi, che al tempo era usato principalmente per coprire gli eventuali sapori derivanti dal pesce non più fresco.

Il sushi divenne un cibo da strada, venduto da banchetti coperti da un telo bianco che veniva usato generalmente per pulirsi le mani dopo aver finito: un telo molto sporco era sinonimo di tanta gente che mangiava lì, quindi un sushi di qualità!

La diffusione a livello mondiale

Durante il corso di tutto il 20° secolo si concretizza l’esportazione e la modernizzazione del sushi:

  • Nel 1923, dopo il Grande terremoto del Kanto che distrusse Tokyo, la capitale fu la meta di milioni di persone, che intervennero da tutto il Giappone per aiutare e ricostruire la città, fu così che il sushi iniziò a prendere piede in tutto lo Stato.
  • Nel 1958, Yoshiaki Shiraishi rivoluzionò il modo di mangiare sushi introducendo il Kaiten-sushi, cioè il nastro trasportatore di sushi che ancora oggi troviamo in tantissimi ristoranti giapponesi. Ebbe l’idea durante una visita alla fabbrica di birra Asahi dove appunto le lattine della tipica birra giapponese erano trasportate da appositi nastri: mise così in atto la sua idea rivoluzionaria che subito fu accolta, apprezzata e copiata in tutto il Giappone.
  • Nel 1980 il sushi sbarca in America: i locali più alla moda erano forniti della specialità del momento che fu subito apprezzata dagli yuppie e da personaggi di spicco.

Quando è arrivato il sushi in Italia?

Conosciamo bene il resto della storia: anche se in Italia il sushi ci ha messo un po’ ad arrivare, ora è diffuso e gustato in tutta la penisola. Per apprezzarlo al meglio non affidatevi ad alcuni ristoratori che sono evidentemente rimasti al quarto secolo d.C e non hanno alcun rispetto per le materie prime e per la preparazione di questo nobile piatto.

 

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Gravatar di Roberta Stella
Ciao, mi chiamo Roberta Stella. Nata il 25/01/1995 e studentessa di Giurisprudenza, fino a due anni fa non volevo neanche provare il pesce, poi mi è bastato assaggiare un nigiri al salmone e ora mi ritrovo a scrivere di sushi.

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